Oltremondo Birrificio Contadino

E’ nata quasi per gioco la birra di Matteo e Fillippo Branchini, fratelli per natura e soci per scelta insieme a Riccardo: i tre nel 2011 iniziano, prendendo in affitto un piccolo appezzamento di terreno e coltivano orzo da birra, tracciando il sentiero del progetto Oltremondo Birrificio Contadino. “Il nome della nostra azienda non è casuale - affermano Matteo, Filippo e Riccardo -. Nelle leggende Celtiche «Oltremondo» è un posto fatato, nascosto, dove le creature vivono in simbiosi con la natura”. Le prime produzioni di birra arrivano nel 2015. “Alla fine del 2014 dopo sacrifici e sperimentazioni, l’appezzamento in affitto è un’azienda agricola di 53 ettari e finalmente il birrificio inizia la sua produzione, senza abbandonare mai la voglia di sperimentare e stare insieme come nel vecchio garage da cui siamo partiti. A febbraio 2015 finalmente siamo arrivati a produrre le prime 6 birre che hanno iniziato a frequentare gli scaffali e i banconi delle attività che ci hanno dato fiducia: Maesa, Ventora, Mamana, Rola, Brugla e Nuzziale”. L’architrave di Oltremodo sta in una frase: “Dalla terra al bicchiere perché vogliamo regalare un’emozione. Coltiviamo orzo distico biologico dalla quale ricaviamo i malti Pils e Pale che sono le fondamenta delle nostre birre. Dopo il raccolto, selezioniamo il miglior orzo per portarlo  alla «Malteria Italiana Artigianale» nella vicina Umbria per la maltazione. Inoltre, utilizziamo farro biologico proveniente da filiere agricole di aziende vicine”. Anche il luppolo, arbitro per valutare una birra, è un elemento differenziante del birrificio “Oltremondo”: “dal 2017 abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie  dell’Università della Tuscia di Viterbo, i cui ricercatori ci assistono nella coltivazione di luppolo. Nel 2019 abbiamo avuto il nostro primo raccolto di luppolo e questo ci ha reso totalmente indipendenti nella produzione della nostra birra”.
Oltremondo Birrificio Contadino
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