Azienda Agricola Crespaia

Metti un’onda increspata che si infrange direttamente nell’aia di una casa colonica contadina. Un’immagine evocativa, di sicuro onomatopeica, che rappresenta il fulcro della visione creativa di Rossano Sgammini, abile imprenditore che, nel 2011, ha declinato la sua idea nella cantina vitivinicola Crespaia. Ed è proprio da qui che parte la storia della cantina che nei vecchi possidenti del prelato, sovrasta le colline fanesi. “Crespaia è un’intuizione di mio padre - afferma Cecilia Sgammini - che 9 anni fa ha deciso di immaginare una cantina radicata nella terra della produzione del Bianchello del Metauro Doc, il nostro fiore all’occhiello”. Ingegnere, imprenditore e visionario, Rossano Sgammini ha tratteggiato i lineamenti di una cantina biologica. “Dopo alcuni anni abbiamo ottenuto la certificazione di azienda biologica - continua Cecilia - perché volevamo fortemente un vino che fosse il sentimento della terra in cui ci troviamo.


Crespaia non è un’azienda, ma una famiglia. Ed ogni famiglia è composta da persone che sono accomunate da una forte convinzione in quello che fanno, impegnandosi nel quotidiano per rincorrere la propria visione, il proprio sogno. Il nostro lavoro è fatto di passione, fatto con le mani, con cura e grande attenzione”. Ogni famiglia che si rispetti, ha dei valori ben riconoscibili e in Crespaia è facile riconoscere quelli che sono i tratti distintivi. “Tradizione e innovazione sono i nostri fari. Apparentemente possono sembrare degli ossimori, ma a noi piace valorizzare la nostra storia, studiandola in chiave moderna. Per questo Crespaia è una realtà sospesa tra terra e mare. Con Crespaia si può appunto, bere il mare e bere la terra.


La vicinanza alla costa marina rende i nostri vini freschi e minerali, mentre il collocamento geografico della nostra proprietà può essere letto come una volontà di raccontare questo territorio famoso per il Bianchello del Metauro. Il nostro vino biologico è tradizionale, attento, innovativo e contemporaneo, senza dimenticare però le radici che sono la nostra storia”. Un’aspetto va precisato. “Il nostro vino non è per tutti. Noi ci differenziamo per il fatto che il tappo non è in sughero, ma a vite. Per questo motivo la nostra cantina non vuole essere di quantità, ma solo per consumatori appassionati di piccole realtà produttive e accomunati dalla curiosità e dall’intraprendenza di buttarsi nelle sperimentazioni”.


Quattro le linee di vino proposte da Crespaia. L’elemento di punta è il Bianchello del Metauro Doc, oppure la versione superiore che prende il nome di Chiaraluce. Per gli appassionati di Sangiovese dei Colli Pesaresi c’è il Nerognolo, mentre l’ultima proposta è lo Spumante Brut. Questo nuovo vino spumante, realizzato con il metodo Charmat, è una miscela rinfrescante di Bianchello e Chardonnay.

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